Storia

PREFAZIONE DI CESARE FIORIO

Quando ho l'occasione di parlare di Lancia Stratos, non mi tiro mai indietro.

A questa macchina e' legata una parte importante della mia vita, dalle grandi battaglie per portare in porto un progetto da molti osteggiato, alla soddisfazione per la fiducia accordatami da Enzo Ferrari che consentiì per la prima volta di fornire i suoi motori al di fuori di Maranello, all'emozione di veder prendere forma quello che avevamo concepito e desiderato, fino ai successi sportivi irripetibili conquistati.

Di tutte queste vicende, dei batticuori e delle ansie, delle gioie ma anche dei dolori che questa macchina straordinaria mi hanno dato conservo ricordi nitidi e indelebili, come di tutte le persone che insieme a me hanno lottato per rendere tutto questo possibile.

La Stratos è entrata, a pieno diritto, nella grande storia dell'automobilismo che conta e si farà ricordare anche perché ha rappresentato forse la miglior sintesi di come si possa, con tenacia, ingegno e molto coraggio, concepire in chiave moderna, il modo di affrontare le competizioni automobilistiche interpretandone spirito e regolamento, lasciando poi una schiera di tentativi di imitazione che difficilmente hanno così segnato un'epoca.

Con la Stratos , in quel periodo, mi sono giocato tutto, ben sapendo che se avessi fallito, sarei stato annientato dai suoi potenti oppositori. Ma per fortuna le cose, alla fine sono andate nella giusta direzione, anche se, qualche anno più tardi, fui costretto a ritirare dalle gare una macchina che ancora avrebbe dominato per parecchie stagioni

Gianni TONTI

Con vero piacere scrivo queste poche righe per ricordare una delle vetture più prestigiose del Reparto Corse Lancia, di cui sono stato Direttore Tecnico dal 1967 al 1984.

Della Stratos sono già state scritte molte pagine sia della sua nascita, sia delle sue vittorie e mentre le seconde sono inconfutabili, per la sua realizzazione sono state tramandate delle inesattezze. Da parte mia voglio indicare le date fondamentali della sua storia e i nomi di coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.

  • 1970

    Primi di novembre 1970, Salone di Torino, la carrozzeria Bertone presenta la Stratos (successivamente chiamata Zero) con il gruppo motopropulsore della Fulvia montato in posizione posteriore centrale.

  • 1971

    Primi di novembre 1971, Salone di Torino, nello stand Bertone viene presentata la Stratos HF nata con la collaborazione del Reparto Corse Lancia. Ha il motore posteriore centrale della Dino Ferrari, ma il comunicato stampa precisa che la versione definitiva ospiterà altri motori.

  • 1972

    2 febbraio 1972 Enzo Ferrari telefona a Pierugo Gobbato per congratularsi della vittoria della Fulvia al Rally di Montecarlo e da la sua disponibiltà a fornire 500 motori per la Stratos.

  • Primi di Marzo 1972, nascono difficoltà per la fornitura dei motori Dino, da parte dei responsabili della produzione Ferrari.

  • Fine maggio 1972, la Ferrari consegna 10 motori Dino al Reparto Corse Lancia per essere elaborati e montati sulle Stratos prototipi.

  • Primi di novembre 1972 c'è la prima partecipazione prematura al Tour de Corse, mentre non abbiamo ancora la certezza che ci verranno forniti i 500 motori per la produzione.

  • 14 dicembre 1972, finalmente cadono tutte le resistenze e la Ferrari è disponibile a fornirci 500 motori.

  • 1973

    8 Aprile 1973 la Stratos prototipo ottiene la sua prima vittoria al Rally Firestone, il 15 maggio è 2 assoluta alla Targa Florio e il 23 Settembre vince il Tour de France.

    Nel 1973 il Reparto Corse Lancia costruisce il motore Stratos con teste a 4 valvole e il motore Stratos con turbocompressore.

  • 1974

    1° Ottobre 1974 la Stratos ottiene l'omologazione in gruppo 4.

Hanno contribuito alla realizzazione della Stratos

Nuccio Bertone

a capo della società che ha dato l'idea iniziale e poi si è esposto per realizzarla.

Marcello Gandini

geniale stilista che ha disegnato la Carrozzeria e sostenuta in tutte le sue evoluzioni.

Pierugo Gobbato

Direttore Generale della Lancia che si è imposto ai vertici della Fiat per la sua realizzazione e che è riuscito, con l'aiuto di Enzo Ferrari e di Gianni Agnelli, a ottenere il motore Dino Ferrari.

Cesare Fiorio

Direttore sportivo del Reparto Corse, che è stato l'anima politica che ha voluto con più forza la Stratos e ha convinto e sostenuto Gobbato a realizzarla.

Giovanni Tonti

Direttore Tecnico del Reparto Corse, che nella fase di progettazione ha coordinato i lavori tra la Lancia e la Bertone, poi ha effettuato la sperimentazione dei prototipi, ha elaborato tutti i tipi di motori e diretto il Reparto Corse sia per l'evoluzione tecnica, sia per l'allestimento delle vetture gara ufficiali.

Sergio Camuffo

Direttore Tecnico della Lancia che ha coordinato i vari responsabili di progetto della Stratos di produzione che sono stati: Francesco De Virgilio, Francesco Faleo e Nicola Materazzi.

Claudio Maglioli

pilota e collaudatore, ha eseguito tutti i collaudi iniziali per la messa a punto della Stratos e poi collaudato e deliberato tutte le vetture da corsa ufficiali, Come preparatore ha continuato l'attività con le Stratos di Chardonnet quando la squadra ufficiale si è ritirata.

Gianpaolo Dallara

costruttore di auto da corsa, nel 1972 e nel 1973 ha collaborato con Tonti per la messa a punto su strada.

Mike Parkes

Ex pilota Ferrari, dal 1974 a metà 1977 ha svolto il compito di Responsabile Tecnico sui campi di gara.

Nicola Materazzi

Progettista della Direzione Tecnica Lancia, è stato distaccato presso il Reparto Corse dal 1973 al 1977 per dirigere l'Ufficio Tecnico.

Sandro Munari

Pilota, è stato uno dei promotori del progetto Stratos, è il pilota che più ha legato il suo nome alla Stratos e quello che ha colto il maggior numero di successi.