Scuderie

LA BESTIA DEI RALLY DI DANIELE AUDETTO

Poche automobili sportive hanno lasciato un segno piu' profondo e duraturo della Lancia Stratos.

Nata dal genio di Nuccio Bertone e dall'intuizione di Cesare Fiorio, la Stratos ha coniugato un design all'epoca rivoluzionario ad un cuore mitico col motore Ferrari.

La capacità' poi di uomini straordinari come Mike Parkes, Gianpaolo Dallara, Nicola Materazzi e Sandro Munari, hanno portato la Stratos a dominare un lungo periodo dell'automobilismo sportivo, soprattutto nei rallies.

Era uno spettacolo vedere la Stratos primeggiare sulle nevi del Montecarlo e in Svezia,nelle foreste Inglesi del RAC e in Canada,nelle savane Keniote del Safari,sugli sterrati del San Remo e dell'Acropoli, come sui tortuosi tracciati Corsi. All'inizio, dopo estenuanti, e preoccupanti test in Corsica,con Munari-Mannucci,Giampaolo Dallara e Gianni Gariboldi, con il prezioso supporto della Pirelli, facemmo debuttare la Stratos con Munari al Tour de Corse 1972,per una breve apparizione,voluta dal nostro sponsor, poi in Spagna al Costa del Sol, e alla Lyon-Charbonniere,con I soliti problemi ai porta-mozzi posteriori, scatolati e troppo deboli per la potenza sprigionata dal motore Ferrari.

La svolta decisiva avvenne proprio durante I test del Rally Costa del Sol ad Almeria a fine 1972, dove Munari capi, e fece capire, che sulle prove sterrate la Stratos si comportava benissimo, mentre su quelle asfaltate era molto nervosa e difficile da guidare. Nonsostante I calcoli dei tecnici in base ai quali I portamozzi scatolati avrebbero dovuto sopportare la potenza del motore Ferrari e metterla al suolo, purtroppo essi flettevano e compromettevano la stabilita' della Statos, mentre sullo sterrato non c'era il problema del contatto al suolo con le strette Pirelli MS, mentre sull'asfalto con le nuove larghe Pirelli slick, il problema era evidente.

Risolto il problema con porta-mozzi fusi,grazie a Munari,inizio' la "leggenda" Stratos, prima in un Rally dell'Europeo in Spagna, il "Firestone",poi la prima grande vittoria di Munari-Mannucci al "Tour de France Automobile", a cui seguirono il "Rally di Montecarlo" e molte altre, con le vittorie finali nei Campionati del Mondo del 74,75 e 76.
Poi gli interessi commerciali del Gruppo FIAT puntarono sulla FIAT 131,relegando la Stratos a sporadiche,ma vittoriose comparse, pur sempre competitiva, come nella vittoriosa "Targa Florio" con Ballestrieri-Larrousse,il"Giro d'Italia Auto" prima con Facetti-Sodano,poi con Alen-Pianta-Kivimaki.

La storia della Stratos e' indissolubilmente legata ai "suoi" uomini, da Nuccio Bertone e , in primis,al mio Maestro Cesare Fiorio,ai tecnici Mike Parkes,Gianpaolo Dallara,Nicola Materazzi e Gianni Tonti, al mio stretto collaboratore Nik Bianchi,alla nostra "Musa" Francesca Fiorio,ai suoi grandi piloti, il Drago Sandro Munari, la Scheggia Amilcare Ballestieri,Cavallo Matto Jean-Claude Andruet, Waldegaard, Alen, Pregliasco, Darniche, Lampinen, Larrousse, Bettega, Carello, Tony, Facetti, Pinto e Vudafieri, i navigatori Mannucci, Maiga, Sodano, Bernacchini, Biche, Mahe', Garzoglio, Thorszelius, Mannini e Kivimaki,i bravissimi meccanici della Lancia Corse, e ai molti altri che hanno saputo esaltare la "Bete des Rallies" la grande,bellissima,mitica Stratos, ai quali va il mio pensiero e tutta la mia riconoscenza e gratitudine,per aver condiviso con me uno dei piu' bei capitoli della mia vita sportiva.


Niki Bianchi : Le Fulvia abdicano alle Stratos

Ottobre 1972 : Premiazione Lancia

Dall’ultimo piano del grattacielo Lancia, Fiorio ha un colloquio con Niki Bianchi da sempre nelle competizioni ed conosce le tematiche inerenti le competizioni e gli propone di creare un servizio dedicato esclusivamente ai clienti Lancia.

Nasce così la “Segreteria clienti sportivi” con il compito di organizzare e condurre una capillare assistenza alle gare e dare consigli tecnici in ogni momento e su ogni argomento, in più aiutare ad affrontare problemi di ordine burocratico inerenti le corse.

Due scuderie, il Jolly Club di Milano, guidato da Roberto Angiolini e la Scuderia Grifone di Genova con Luigi Tabaton, avevano piloti ed auto che partecipavano a campionati nazionali e con un aiuto budjetario Lancia; campionati in cui alcune volte partecipavano anche le Lancia ufficiali.

La proposta da me sottoposta al boss Cesare Fiorio era di far partecipare ai campionati minori solo le sopracitate scuderie, rinforzando l’aiuto tecnico affinché le auto fossero più simili e competitive a quelle ufficiali e proponendo piloti giovani e validi per creare così un vivaio dove la squadra ufficiale potesse attingere.

Il vantaggio fu di alleggerire gli impegni del team ufficiale, impegnato nel Campionato del Mondo Rally e Campionato Europeo oltre ad alcuni campionati importanti per il commerciale (es.Campionato francese).

Il programma parte

La maggior parte dei piloti privati corre ancora con la Fulvia, le Fulvia ufficiali passano così dal Reparto Corse alle scuderie prescelte Jolly Club, Grifone e Tre Gazzelle. Nasce quindi il problema che queste vetture siano seguite da persone tecnicamente preparate, per questo motivo si iniziano a seguire con particolare attenzione alcuni preparatori, che per risultati e serietà avevano destato l’interesse del Reparto Corse. Bosato, Facetti, Maglioli, Michelotto e University Motors vengono così forniti di tutti i dettagli e ricambi delle Fulvia ufficiali.

Con loro si stringe un ottimo rapporto ed il tris Scuderie-Preparatori-Piloti porterà ad ottimi risultati, poiché l’obiettivo allora era battere la Renault Alpine e trionfare nei vari campionati nazionali.

Nasce anche il “113” dei rally perché nel buio della notte il cartello segnaltore della vicina “ assistenza clienti Lancia” era spesso l’ultima speranza per arrivare in fondo; speranza per i piloti e vari direttori scuderia e speranze per il sottoscritto che aveva cuore tutti i suoi pulcini.

Arrivano le Stratos per le scuderie e molti privati e ciò è destinato inevitabilmente a migliorare l’organizzazione che cura l’assistenza clienti. Infatti per la Fulvia i pezzi previsti per l’impiego sportivo erano commercializzati attraverso la normale rete di concessionari ed inseriti nel catalogo generale con due grossi difetti :

1) poca convenienza da parte dei rivenditori ad immagazzinare parti non facilmente commerciabili
2) impreparazione dei magazzinieri soprattutto per particolari minuti che provocava facili incomprensioni

Quindi insieme a Cesare decisi di realizzare un apposito magazzino ricambi riservato solo ai clienti sportivi strettamente collegato al Reparto Corse nella figura del Sig.Matera, che si rilevò bravissimo.

Si decise di curare maggiormente l’assistenza sui campi di gara con un furgone e due meccanici presenti nelle manifestazioni più importanti e con i pezzi di ricambio a bordo, si consolida ancora di più il rapporto con i preparatori scelti, che si era fortemente sviluppato con grande soddisfazione reciproca, venne così deciso di applicare la politica dalle “porte aperte” per cui i preparatori selezionati potevano entrare nell’officina del R.C. in ogni momento e senza che gli fosse nulla nascosto. I risultati non si fecero attendere poiché alcune Stratos si dimostrarono più efficienti di quelle ufficiali e lo stesso R.C. beneficiò di molte soluzione tecniche.

Nel 1976 Audetto va in Ferrari ed io passai alla direzione sportiva ed ad altri incarichi, con l’aiuto de Manucci

Viva il Re e Viva la Regina! *

*(RE= Team Lancia e Regina= Lancia Stratos)